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Author Topic: Referendum 12-13 giugno  (Read 24877 times)

Offline Red Skull

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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #140 on: 17 June 2011, 21:29:38 »
E chi sta parlando del prossimo secolo? Credo davvero che risorse come petrolio e uranio dureranno così tanto? Illuso.

Se il rinnovabile produce così poco, perché paesi più avanzati di noi pianificano un buon 40% solo sul rinnovabile entro il 2040? (anche se non ricordo di preciso la data)

Cosa credi, che cominciando a costruire una centrale atomica il fabbisogno nei 20 della sua costruzione sparisce per magia? Io dico che aumenta, poi fai te.

Invece di pensare a soluzioni retrograde e destinate all'inutilità, pensiamo a potenziare quelle nuove ed illimitate. Poi vedrai che davvero il fabbisogno di energia sparisce per una cazzo di magia.

Fissione un paio di palle.
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Offline Locusta

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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #141 on: 17 June 2011, 22:22:34 »
Se il rinnovabile produce così poco, perché paesi più avanzati di noi pianificano un buon 40% solo sul rinnovabile entro il 2040? (anche se non ricordo di preciso la data)

Perche' nel frattempo hanno altre fonti di approvvigionamento energetico, tipo... il nucleare?
Noi no.

Quindi loro possono permettersi di pianificare far 30 anni, noi siamo sotto gia' adesso, la soluzione ci serve ADESSO perche' quest'estate non ho nessuna voglia di fermare la ditta solo perche' un manipolo di idioti ha deciso che il loro condizionatore/tv/microonde e' piu' importante della mia azienda che fa lavorare 10 persone.
soprattutto perche' non posso permettermi che alcuni sistemi vengano privati dell'alimentazione a cazzo di cane, si rovinano se non fanno uno shutdown corretto.
e non parlarmi di UPS perche' un UPS da 90kw non te lo regalano mica, e anche avendo tempo sufficiente per lo shutdown ci sono test che durano mesi e mi girano le palle buttare nel cesso 5 mesi di lavoro perche' devono levarmi la corrente per un'ora al giorno per far fronte alle esigenze energetiche di un paese che non ha ancora capito che senza corrente non si va da nessuna parte.
questi problemi per un'azienda si traducono in soldi persi, spesso e volentieri TANTI soldi persi.
e quando le aziende perdono soldi in questo modo non e' un bene per nessuno.

scusate lo sfogo ma l'esempio che ho appena fatto e' una cosa reale, e' un problema reale di molte aziende, e non stiamo facendo del capitalismo, stiamo dicendo che l'Italia che lavora ha bisogno di energia elettrica, ma dai discorsi che vedo e che leggo, e anche tutte le varie tribune politiche e comizi antinucleari  non hanno mai fatto accenno a queste cose.
un altro segno del fatto che le decisioni vengono prese senza guardare un palmo piu' in la' del proprio naso.


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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #142 on: 18 June 2011, 08:30:46 »
E chi sta parlando del prossimo secolo? Credo davvero che risorse come petrolio e uranio dureranno così tanto? Illuso.

Se il rinnovabile produce così poco, perché paesi più avanzati di noi pianificano un buon 40% solo sul rinnovabile entro il 2040? (anche se non ricordo di preciso la data)

Cosa credi, che cominciando a costruire una centrale atomica il fabbisogno nei 20 della sua costruzione sparisce per magia? Io dico che aumenta, poi fai te.

Invece di pensare a soluzioni retrograde e destinate all'inutilità, pensiamo a potenziare quelle nuove ed illimitate. Poi vedrai che davvero il fabbisogno di energia sparisce per una cazzo di magia.

Fissione un paio di palle.

Credo fermamente che petrolio ed uranio saranno disponibili per molto altro tempo, sarò complottista ma le aziende petrolifere giocheranno molto sulle stime in modo da trarne maggiore profitto, puntualmente ogni 10 anni ci sarà la solita isteria del " fra 50 anni finisce il petrolio" continuato per decine d'anni... Una cosa però è certa, non è infinito e un giorno finirà, quindi bisognerà passare ad un modello energetico differente, che se fossi in grado di risponderti adesso mi garantirebbe il nobel  :ahsisi:

Il fabbisogno nei 10 anni di costruzione e attivazione di una centrale nucleare non sparisce di certo, hai ragione, ma poi hai la certezza di produzione di svariati GW di potenza che ti possono mandare avanti una provincia italiana...

Tu credi che non stiano già sviluppando solare/eolico ? La ricerca continua, sia in Italia che soprattutto all'estero, semplicemente è una forma di produzione elettrica svantaggiosa perchè produce poco e costa tanto... Magari fra tot anni riusciranno a sviluppare dei pannelli/pale che renderanno di più e costeranno meno, ma un paese che ha fame d'energia deve pensare a sfamarsi prima di tutto... ma guai a capirlo...

La Germania ha messo in atto un progetto estremamente ambizioso, il suo addio al nucleare è tutto fuorchè definitivo visto che le centrali saranno operative fino al 2032 e in questi 20 anni ogni governo potrà cambiare decisione, vedi la politica "verde" dei primi anni 2000 decisa allo spegnimento di vari reattori, poi completamente stracciata dal governo Merkel... Ovviamente in questi 20 anni continueranno a beneficiare della produzine elettrica dal nucleare... In più non dimentichiamo che la Germania è una nazione che fa ampio uso dlle centrali a carbone, un inquinante tremendo di cui il paese vuole liberarsene, certo che se tirano via carbone e nucleare si ritrovano con le girandole in mano... vediamo un pò cosa faranno, il loro progetto è sicuramente interessante visto che sono una nazione estreamemente industrializzata

Comunque il quadro internazionale è chiaro

G8
Germania : Nucleare : SI, fino al 2032
Francia : Nucleare : SI, 74% della produzione elettrica, leader nel mondo
USA : Nucleare : SI; producono con il nucleare quanto il fabbisogno italiano totale
Inghilterra : Nucleare : SI
Giappone : Nucleare : SI, dopo il disastro del terremoto/tsunami volontà popolare di fare come l'italia, il governo ha detto che è impossibile pensare di abbandonare il nucleare smorzando tali toni popolari...
Canada : Nucleare : SI
Russia : Nucleare : SI
Italia : Nucleare : NO

G20

Germania,Francia,USA,Inghilterra,Giappone,Canada,Russia : Nucleare : SI
Brasile : Nucleare : SI
Cina : Nucleare : SI
India : Nucleare : SI
Australia : Nucleare : NO - Programma per avviare centrali nucleari
Arabia Saudita : Nucleare : NO - Programma per avviare centrali nucleari entro il 2038, e considera che pisciano petrolio da tutte le parti...
Argentina : Nucleare : SI
Corea del Sud : Nucleare : SI
Indonesia : Nucleare : NO - Programma per avviare centrali nucleari
Messico : Nucleare : SI
Turchia : Nucleare : NO - Programma per avviare centrali nucleari
Spagna : Nucleare : SI
Olanda : Nucleare : SI

Mettiamo pure paesi piccolini senza esigenze industriali estreme e con un'ottima qualità della vita

Svizzera : Nucleare : SI, proposta di uscire dal nucleare entro il 2022
Svezia : Nucleare : SI
Norvegia : Nucleare : SI
Belgio : Nucleare : SI

Non metto quesi dati per rispondere alla cagata del "se dovesse perplodere una centrale nucleare in Italia sarebbe lo stesso perchè siamo circondati" ma per farti vedere come ogni fottutissimo paese industrializzato faccia affidamento al nucleare, TRANNE L'ITALIA

Con il referendum dell'87 ci siamo scavati la fossa, con quello del 2011 abbiamo dato il colpo di grazia, e intanto l'italiano festeggia in piazza credendosi, come al solito, il più furbo...stupido il resto del G20 invece, è indubbio...


Quelli da Bassano del Grappa non sanno neanche cosa vuol dire 'mbriagarse

Offline Red Skull

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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #143 on: 18 June 2011, 09:46:13 »
Certo che se fossimo abbastanza furbi ed intelligenti da sfruttare questa occasione...

Diventiamo protagonisti nel mondo del rinnovabile. Diventiamo leader del settore. Investiamo come degli addannati in solare, eolico, idroelettrico. Portiamoci in vantaggio rispetto al resto del mondo. Facciamo in modo non solo di poter "tirare avanti" ma di diventare dei pezzi grossi nella produzione di energia.

E' un investimento, quello che dobbiamo fare. Siamo stati senza nucleare finora e siamo comunque un pezzo importante nella scacchiera mondiale, non siamo "gli ultimi dei primi" solo per la mancanza di centrali, ma per scelte politiche ed economiche scandalose.

Invece di perdere tempo con inutili riforme sulla giustizia, invece di sprecare miliardi per pagare posti pubblici inutili, dispendiosi e riservati ai parenti di amici di conoscenti di Tal dei Tali, invece di ucciderci per mantenere il nostro piccolo mondo CONCENTRIAMOCI su qualcosa che ci renderà sicuramente una delle nazioni più potenti del mondo.

Ti ripeto, le centrali che avevano intenzione di costruire cominciano a produrre energia in 20 anni e ad ammortizzare i costi di costruzione in altri 20. Investendo ora in forme di produzione energetica alternative e rendendoci più autonomi, i profitti non attenderanno tanto a farsi vedere e potremo addirittura esportare l'energia che produciamo.

Basta abbandonare, come si è giustamente ricordato anche qui, il terrore degli ecomostri di quel coglione di Sgarbi.

Non mi stupisco che tu citi il fatto che il resto del mondo sfrutti il nucleare, ma loro lo fanno solo per scelte politiche passate, assuefatte dalla corsa all'uranio. Voglio vedere cosa ci faranno con 400 e passa centrali che da spente costeranno loro in manutenzione quanto da accese ma senza produrre alcun profitto.

Avrei capito il giusto ragionamento di Locusta se il nucleare rappresentasse "l'uovo oggi", contrapposto al rinnovabile che è, lasciatemelo dire, "la gallina domani" (e credo che su questo siamo tutti d'accordo). Il problema è che l'immane costo e tempo di costruzione e l'ulteriore tempo che ci vuole affinché diventino economicamente produttive, rendono il nucleare "l'uovo dopodomani", e a questo punto diventa solo una scelta stupida e irrazionale.

Cosa credi, Locusta, che se fossero passati i NO al referendum o non si fosse raggiunto il quorum quest'estate i tuoi problemi energetici sarebbero svaniti per magia (di nuovo)? No. La maggior parte delle aziende è tappezzata di pannelli solari e sistemi eolici (ne esistono anche per privati e piccole aziende) ed è energicamente indipendente, riuscendo a ricavare ulteriore profitto vendendo l'energia in eccesso (true story, conoscenti proprietari di piccole aziende sguazzano nei soldi grazie ai pannelli montati sui capannoni).

Da qui il discorso di sopra: ricerca, ricerca, ricerca. Le tecnologie del rinnovabile sono nuovissime e le loro potenzialità sono illimitate e molto veloci a presentarsi. Siamo già protagonisti anche per quanto riguarda la cosiddetta "Fusione Fredda", grazie a sistemi chimici che, seppure vanno ancora studiati, promettono bene (e non solo quel pazzo che si sente in televisione).

Ho intenzione io stesso di rendermi protagonista in questo nuovo mondo tecnologico, volendomi laureare in Ingegneria Energetica e sperando di partecipare attivamente all'incremento delle capacità produttive del rinnovabile.

Cito solo un esempio, la Fabbrica del Sole che, grazie all'uso di solare, eolico e batterie ad idrogeno per immagazzinare il tutto, progetta interi edifici energeticamente autosufficienti ed in grado di produrre denaro, immettendo nella rete l'energia in eccesso. Ma in molte zone d'Italia il semplice montare pannelli solari sul tetto fornisce acqua calda e luce gratis, senza contare guadagni netti non indifferenti. Pensate un'Italia fatta di edifici autosufficienti e, anzi, produttori di energia. Ciò che non serve più al civile e ciò che lo stesso civile produce può essere usato senza problemi per le industrie. Basti pensare a quello che ritengo essere un vero genio, un imprenditore campano che ha convertito il suo stabilimento in una centrale di produzione elettrica. Come? Si prende i rifiuti di tutta la regione, li lavora, e produce energia elettrica per sé e per la vendita, senza contare che gli scarti vegetali e gli elegantemente detti escrementi animali vengono convertiti in concime destinato al commercio nazionale ed internazionale (e vi assicuro che quell'uomo si fa tanti tanti soldi). La Svezia COMPRA IMMONDIZIA dagli altri paesi pur di sfruttare centrali come quelle sopra citate perché non ne produce abbastanza da sola. Pensate davvero che noi avremmo questo genere di problemi? :gha:
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Offline Rinz

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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #144 on: 18 June 2011, 10:35:03 »
La Svezia COMPRA IMMONDIZIA dagli altri paesi pur di sfruttare centrali come quelle sopra citate perché non ne produce abbastanza da sola. Pensate davvero che noi avremmo questo genere di problemi? :gha:

Data la qualità della nostra immondizia forse il problema c'è, dato che c'è gente che ancora ci butta i copertoni nell'immondizia. La raccolta differenziata (nota da boh....40 anni?) nel mio comune si è iniziata a fare solo da quest'anno porta a porta. E la raccolta porta a porta è infinitamente più alta qualitativamente rispetto a quella che si fa nelle campane per strada. Gli unici rifiuti che vanno in discarica sono quelli non differenziabili: fa strano pensare che adesso la mia famiglia produce un solo sacco nero di immondizia a settimana. Plastica, alluminio, carta, vetro tutti separati (lo facevo anche prima) e adesso anche l'umido. E con un po' di diligenza da parte di tutti il problema discariche sarebbe ampiamente risolto.
Se si costruissero con criterio le case (quelle termiche supercertificate permettono di risparmiare percentuali assurde sul condizionamento) di energia ne servirebbe molta meno (il 30% di energia si spreca proprio per questo).

Offline Locusta

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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #145 on: 18 June 2011, 11:00:46 »
Red, permettimi di completare il tuo ragionamento.
E posso permettermi di farlo perche' tu ti stai laureando in Ingegneria Energetica, io invece lavoro da 12 anni su impianti per il trattamento dei rifiuti, sia la comune immondizia sia quelli di orgini animali, e TUTTI gli impianti che progetto e realizzo fin da allora riutilizzano l'olio che l'impianto stesso produce per alimentare la centrale termica ed il termodistruttore dello stesso impianto.

Allora, il tuo ragionamento e' corretto ma incompleto, perche' tutti i tuoi amici che hanno tappezzato i tetti di pannelli solari sguazzano nei soldi dei contribuenti, non nei loro.
Infatti il prezzo dell'energia che rivendono e' un prezzo politco, non reale.
E' un prezzo che il gestore paga coi soldi dello stato, in qualita' di incentivo, e non e' certo il prezzo reale del valore di quell'energia.
Quindi sono contento che loro sguazzano nei soldi, ma tieni conto che e' lo stato che paga la differenza.
Questo per il fotovoltaico, mentre per il solare-idrico (pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua) sono pienamente d'accordo con te: ce ne vorrebbero molti di piu' anche perche' in questo caso la resa e' elevatissima e l'immagazzinamento dell'acqua calda ha costo zero, dato che basta una cisterna sul tetto dipinta di nero, ed il costo complessivo e' irrisorio rispetto al guadagno in termini sia energetici che ambientali.

Sai cosa mi succede quando penso ad un'Italia fatta di edifici autosuficienti? Mi vengono brividi perche' e' una cosa impossibile e soprattutto inutile (e pericolosa).
Perche' inutile? Perche' forse il tuo ragionamento va bene per l'uso domestico, ma ricorda ch il 70% delle'energia elettrica in Italia e' utilizzato dall'industria, e mi sa che tu non hai la minima idea di quali enormi, anzi incommensurabili differenze esistano tra il consumo di energia domestico e quello industriale.

Te ne cito alcuni:

1- l'uso domestico e' monofase mentre quello industrale e' trifase, e questo comporta differenze abnormi nella generazione e nelle tecniche di controllo della tensione e della frequenza, oltreche' dello sfasamento.
Quindi i sistemi di generazione trifase sono piu' complessi e costosi di quelli monofase, ed e' estremamente superficiale non considerare queste differenze.

2- l'uso domestico e' praticamente costante.
Con una potenza impegnata di 3kw (il contatore domestico) o al massimo 6kw, accendere il forno o l'asciugacapelli e' praticamente una bazzecola, e la sua incidenza e' in definitiva nulla sul consumo totale.
ma un'azienda ha consumi estramamente irregolari, altamente instabili e soggetti a sbalzi enormi in pochissimo tempo.
oltretutto ha anche delle variazioni periodiche estremamente ampie magari con la stagionalita' (orari di accensioni delle luci, riscaldamento, tipi di macchinari - ad esempio i sistemi di raffreddamento dei chillers che d'estate vanno a manetta e d'inverno sono al minimo).
Pensare di rendere autosufficiente un'azienda e' una pericolossissima utopia, in quanto per una potenza impegnata di un paio di Mw sarebbero necessari non so quanti campi di calcio, cosiderando anche se se vuoi dare 2MW continuativi devi prevederne almeno 3 di picco

3- l'uso domestico e' facilemente controllabile, e nel caso e' facile intervenire per limitare i problemi.
l'uso industriale e' piu' difficile da controllare nel dettaglio, e nella maggior parte dei casi NON E' POSSIBILE INTERVENIRE IN TEMPI RAPIDI, specie durante il processo quando e' in definitiva impossibile.

Quindi, non sto dicendo che il nucleare sia "l'uovo oggi", nossignore, ma tutti i ragionamenti che leggo (ed anche i tuoi) non tegono conto della realta' dei fatti - una realta' piu' industriale che domestica, e che quindi vanifica buona parte delle premesse.

Finisco con una considerazione: tu puoi anche tappezzare il tetto di casa tua di pannelli solari, ed a fronte di un consumo di 3kw puoi riuscire a produrne anche 10kw.
ma in un condominio e' il contrario: tu hai un solo tetto, ragazzo, ed anche a tappezzarlo puoi produrre 20kw? Bene, ma sotto quel tetto tu hai magari 40 appartamenti che ti consumano 3kw, e fa molto di piu' di quanto tu possa produrre.
Tante volte vedo le pubblicita' sul solare, belle per carita', ma tutti fanno vedere dele belle villette... ma la realta' e' diversa ed in Italia ci sono piu' condomini ed industrie che villette, ed il rapporto consumo/produzione e' abbastanza vicino al 100:1.
Quindi tutti i ragionamenti del tipo "rendiamo gli edifici produttori di energia" hanno senso solo per una percetuale inferiore al 20/25% del totale.
Tutto il resto va prodotto in qualche altro modo.

Il nucleare e' "l'uovo dopodomani", ma le rinnovabili sono "il guscio fra tre giorni" .
Sono una parte, importante anche, ma solo una parte, questo dovete mettervi in testa.

P.S: anche nel napoletano c'e' un impianto per il trattamento dei rifiuti biologici - l'ho fatto io -  il cui termodistruttore e' alimentato dall'olio prodotto dallo stesso impianto.
Pero'...pero'... ti posso dire che dovrebbe lavorare a 1000 e passa gradi ed invece non supera mai gli 850, dovrebbe pre-lavorare i rifiuti ed invece va tutto dentro in allegria.
Quando non ci finiscono dentro i sacchi dell'immondizia.
E, per finire, ache qui tutto sta in piedi grazie ai finanziamenti statali, perche' altrimenti la conversione sarebbe in perdita.
Infatti prende un contributo dallo stato per ogni kg. di materiale "in uscita" prodotto, per quello ci butta di tutto: piu' roba entra e piu' roba esce e quindi piu' soldi prende.
mi auguro che sia solo un caso isolato, ma e' un buon esempio del proverbio "non e' tutto oro quello che luccica".
LA gente dovrebbe informarsi un po' piu' a fondo, certe volte.

La Svezia COMPRA IMMONDIZIA dagli altri paesi pur di sfruttare centrali come quelle sopra citate perché non ne produce abbastanza da sola. Pensate davvero che noi avremmo questo genere di problemi? :gha:

Data la qualità della nostra immondizia forse il problema c'è, dato che c'è gente che ancora ci butta i copertoni nell'immondizia. La raccolta differenziata (nota da boh....40 anni?) nel mio comune si è iniziata a fare solo da quest'anno porta a porta. E la raccolta porta a porta è infinitamente più alta qualitativamente rispetto a quella che si fa nelle campane per strada. Gli unici rifiuti che vanno in discarica sono quelli non differenziabili: fa strano pensare che adesso la mia famiglia produce un solo sacco nero di immondizia a settimana. Plastica, alluminio, carta, vetro tutti separati (lo facevo anche prima) e adesso anche l'umido. E con un po' di diligenza da parte di tutti il problema discariche sarebbe ampiamente risolto.
Se si costruissero con criterio le case (quelle termiche supercertificate permettono di risparmiare percentuali assurde sul condizionamento) di energia ne servirebbe molta meno (il 30% di energia si spreca proprio per questo).

Ma il tuo ragionamento implica che la gente inizi a darsi da fare e la smetta di criticare e basta.
E' un ragionamento perso in partenza.

Nel mio paesello facciamo la differenziata da almeno 20 anni, e TUTTI gli anni siamo stati tra i primi 100 comuni d'europa e tra i primi 10 d'Italia nelle percentuali di raccolta differenziata.
Basta volersi dare da fare.
« Last Edit: 18 June 2011, 11:06:07 by Locusta »


Offline Red Skull

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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #146 on: 18 June 2011, 11:23:37 »
Sto ancora finendo il liceo :v (esami tra una settimana, merda)

Non ho assolutamente la pretesa di rendere le INDUSTRIE indipendenti, ma per le case non ci vorrebbe troppo. Stavano già pensando ad un sistema per fornire energia a condomini interi (ora non ricordo dove diavolo l'ho letto). Se ci pensi, il 30% dell'energia nazionale va a case ed edifici pubblici, no? Beh, non era quello che doveva ammortizzare il nucleare? A questo punto dico davvero di tappezzare mezza pianura padana di solar-farm o campi eolici, che saranno certo più produttivi del niente che in molte campagne si fa oggi (contadini testardi che non usano ettari ed ettari di terreno ma non vogliono venderlo allo stato perché è terun, terreni ereditati da figli che non sanno cosa farsene e rimangono abbandonati, ecc.). Poi, di nuovo, abbandonando il mito degli ecomostri (Sgarbi di merda :zzaissimo:) molti fiumi possono diventare redditizie fonti di energia. Senza pensare a centrali eoliche sul mare (progetto in realizzazione e molto produttivo sui nostri ventosi mari) ecc.

In pochi anni il rendimento di queste risorse è decuplicato, passando da un giocattolo per ragazzini con cui far girare le ventoline o far funzionare una calcolatrice a promettente fonte energetica. Per questo mi sveno tanto a promuovere la ricerca. In altri pochi anni potrebbe raddoppiare, triplicare o che altro.

Adesso il rinnovabile è il guscio fra tre giorni? Domani sarà la gallina oggi. Che è sempre meglio di un uovo il giorno dopo.
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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #147 on: 18 June 2011, 13:44:49 »
Condivido i ragionamenti di locusta, che mi ha fatto ricordare il primo giorno di lezione di Macchine all'unviersità il professore esordì con questa frase :

"Non date retta a quelli che parlano di sole fonti rinnovabili, la rinnovabili da sole non bastano a un cazzo, costano  hanno rendimenti bassi e vendono la loro energia a prezzi ridicoli."

Anche sul libro si seguiva questo stesso ragionamento, dove si spiegava che per ottenere una auto-sufficienza energetica bisogna DIFFERENZIARE le proprie fonti di approvvigionamento energetico.

Un paese non pò affidarsi solo ad una fonte, perchè ad essa può succedere di tutto,ad esempio: una centrale nucleare può avere problemi tecnici tali da renderla inutilizzabile ; la fonte rinnovabile può funzionare in modo inaffidabile e alterno ;  il combustibile fossile poi è soggetto a molte variabili(guerre,speculazione, disponibilità, dissidi politici), per questo risulta molto deleterio affidarsi un una sola di queste.

Ovviamente a seconda del paese una o più di queste fonti va favorita rispetto alle altre: in italia abbiamo sole & vento in quantità e per questo sarebbe il caso di puntare sulle rinnovabili(nonostante siano in uno stato "embrionale" ) e al contempo ricercare ed innovare su di esse, dato che siamo privi di gas e petrolio dobbiamo continuare ad importare dall'estero le materie prime, e dato che intorno a noi ci sono tanti reattori nucleari possiamo importare energia elettrica derivata da essi.

Perchè non è il caso di costruire/riabilitare il nucleare in italia?Riprendo i motivi da un post mio precedente:
  • -Costo dell'uranio in aumento
  • -Poche garanzie di sicurezza in italia
  • -Troppi interrogativi sui tempi REALI di realizzazione
  • -Costi che lieviteranno in maniera spropositata durante la fase costruttiva

E questi sono alcuni interrogativi, ne saltano subito fuori altri principalmente legati allo smaltimento delle scorie(costi,luoghi di smaltimento , cura e manutenzione dei fusti).

E poi sinceramente io non mi fido assolutamente del governo italiano(qualunque) e dei modi fare tipici italiani di gestire le cose(la gara a chi corrompe e favorisce di più).

L'italia per me doveva entrarci nel nucleare quando poteva(annni 70-80) non ora nel 2011 con reattori vecchi, se proprio dovevamo fare questa scelta in ritardo avrei voluto che si costruissero i veri reattori di nuova generazione.

 

Offline Locusta

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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #148 on: 18 June 2011, 14:02:13 »
Sto ancora finendo il liceo :v (esami tra una settimana, merda)

in c##o alla balena!

A questo punto dico davvero di tappezzare mezza pianura padana di solar-farm o campi eolici, che saranno certo più produttivi del niente che in molte campagne si fa oggi (contadini testardi che non usano ettari ed ettari di terreno ma non vogliono venderlo allo stato perché è terun, terreni ereditati da figli che non sanno cosa farsene e rimangono abbandonati, ecc.).

A questo punto sono io a dire: tappezzteaci casa vostra, e lasciate la Pianura Padana un po' in pace, che anche noi ne abbiamo piene le palle di cose costruite li' perche' c'e' tanto spazio.
e poi, per quanto ecologiche, ie solar-farm fanno veramente schifo a vedersi.

Sulle prealpi ci starebbero bene una serie di centrali idroelettriche, tante e piccoline, il posto dei pannelli solari e' sui tetti, non per terra.
Anche perche', e qua torniamo ad un annoso problema, tu vorresti obbligarmi a rinunciare al mio polmone verde per mettere i pannelli solari? mi sembra un po' un controsenso.
ricorda che il verde non serve solo a contrastare la CO2, ma ci sono anche delle problematiche relativa all'assorbimento dell'acqua e alle falde acquifere, e una solar farm a terra e' una mazzata per il terreno sia in termini di assorbimento di acqua che di evaporazione, e non per ultimo di riscaldamento perche' i pannelli riflettono in atmosfera tutto il sole mentre il verdo lo assorbe e riscalda il terreno evitando il surriscaldamento dell'aria.
Fa da ammortizzatore, rende il clima meno instabile consentendo di trattenere il troppo calore durante il giorno per rilasciarlo la notte; tappezzando di pannelli mezza Italia ottieni solo giorni piu' caldi e notti piu' fredde (global warming anyone?), col risultato che chi tanto la mena col riscaldamento globale alla fine non fa altro che peggiorare le cose.
Occhio che il troppo sole ammazza, in tutti sensi, e questo e' uno dei molti motivi per cui mi viene la pelle d'oca quando sento parlare a vanvera di energia solare.
E scommetto le palle (e ne vinco un paio di scorta) che meta' di quelli che hanno votato SI al referendum non ci ha neppure pensato a queste cose: come dicevo, la gente agisce senza guardare un palmo piu' in la' del proprio naso.
Si e' tanto parlato contro il nucleare ma ci sono milioni di argomenti validi contro le rinnovabili, ma se ti azzardi anche solo a parlarne ti linciano.
Ecco come e' stata questa campagna referendaria: fasulla, ma non perche' non e' stata fatta, piuttosto perche' ogni qualvolta che qualcuno spendeva una parola per il NO rischiava la pelle appena uscito dallo studio di registrazione, o addirittura veniva fermato a meta' della frase dal giornalista di turno che preferisce accontentare il popolino piuttosto che dire la verita'.
« Last Edit: 18 June 2011, 14:10:28 by Locusta »


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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #149 on: 18 June 2011, 14:27:31 »
Certo che anche quegli idioti che andavano in tv a difendere il nucleare potevano portare argomentazioni simili a quelle che vengono portate qui, almeno si intavolava una discussione sensata. "Tanto le hanno anche in Svizzera, se scoppiano tanto vale farle qua" (Ma vaffanculo, ritardato. Ragionamento da culo) "Se non facciamo le centrali saremo schiavi del petrolio!" (Perché, se le facciamo il petrolio vola via e non ci serve più? E poi mica diventiamo schiavi dell'uranio, nooo...)

Porca puttana, ecco perché preferirei una tecnocrazia: gente competente che discute con argomentazioni oggettive e dati certi, giungendo a conclusioni logiche. Non... QUESTO!

P.S.: Speriamo che non scorreggi :v
- - - - - - - Non rispondo di ciò che scrivo nei miei Post Scritti - - - - - - -


Offline Locusta

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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #150 on: 18 June 2011, 14:56:38 »
Red, le argomentazione le hanno portate ma la gente non ha mai avuto intenzione di ascoltarle.
Dopo Fukushima cosi' come dopo Chernobyl la paura ha valso molto piu' di mille argomenti.
E poi le argomentazioni a favore sono prettamente tecniche, fatte di numeri e dati, ma la gente non li capisce, la gente capisce solo le parole "fuga radioattiva" e "fusione del nocciolo" (e non sa cosa significa ma sa che e' una brutta cosa).
La gente sa solo che nucleare e' brutto e rinnovabile e' bello.
Non sa perche', non gliene frega: fa ecologico e quindi va bene.
La gente non ha mai voluto veramente ascoltare gli argomenti tecnici a favore del nucleare, cosi' come non vuole ascoltare gli argomenti tecnici contro le rinnovabili, sono sempre stati tutti prevenuti sulle centrali nucleari perche' le hanno viste solo come un altro modo per le grandi aziende di far soldi sulla pelle della gente e si ricordano solo di Chernobyl e del giappone.
Non sanno che, ad esempio, se non fosse per le immani quantita' di energia elettrica fornite dalle centrali nucleari. oggigiorno il giappone starebbe probabilmente ancora cercando di uscire dal secondo dopoguerra, con milioni di persone in poverta'.
Il giappone non ha risorse naturali quindi niente esportazione, l'unica cosa che poteva fare erano le industrie e quindi serviva loro la corrente.

E invece sai quante grandi aziende hanno tappezzato i tetti di pannelli solari, pagati coi soldi dei contrinuenti, mica coi loro perche' li hanno fatti approfittando degli incentivi, e adesso guadagnano miliardi con il prezzo politico a cui rivendono l'energia.
Prezzo politico che per inciso e' superiore a quello a cui lo stesso gestore la rivende, ma nessuno si e' mai domandato come mai, vero? Come fa il gestore a comprare energia ad un costo superiore a quello a cui lo rivende? Perche la paga lo stato, cioe' ancora io e te e tutti i contribuenti.
Cosi' quelle aziende (tante) e quelle persone (poche) che "stanno facendo un sacco di soldi" coi pannelli solari li stanno facendo ne' piu' meno che come con le centrali nucleari: sulla tua pelle comunque.
E tieni conto che il 75% degli incentivi che lo stato ha erogato nel 2010 sono finiti su impianti hanno piazzato panelli per una media di oltre 100kW l'una, quindi non stiamo parlando di privati ma di aziende che hanno messo su un'attivita' vera e propria di produzione di energia elettrica.
Bello bello, tanta energia solare, ma non lo hanno fatto per senso del dovere: lo hanno fatto perche' meta' dei soldi ce li ha messi lo stato (mica loro...) e l'altra meta' rientra con il guadagno dell'energia venduta, che ti ricordo e' pagata ad un prezzo poltico, per oltre la meta' finanziato ancora dallo stato.
In definitiva: loro hanno messo in piedi un'attivita' altamente redditizia, i cui costi di inizio e di gestione sono pagati per 3/4 dallo stato per i prossimi 20 anni, ma i guadagni sono per il 100% in mano loro.
E tu dirai "va bene, pero' almeno stiamo dando spazio alle rinnovabili".
Sbagliato. Perche' un privato che mette i pannello solari su casa sua lo fa con l'intento di tenerli finche' avra' la casa, mentre invece un'azienda lo fa per soldi, quindi quando finiranno gli incentivi sai che fine faranno quelle solar-farm? Verranno lasciate morire, perche' mantenerle costera' piu' di quanto potranno rendere.
Queste cose sono state dette, anche alla TV, ma a quanto pare la gente si ricorda solo le parole "nucleare" e "radioattivita'".

Una persona puo' essere razionale, la gente e' un animale ottuso e impaurito.


Offline Luc1

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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #151 on: 18 June 2011, 15:30:32 »


Una persona puo' essere razionale, la gente e' un animale ottuso e impaurito.

E noi ne paghiamo le conseguenze.  :sisi:

Offline Locusta

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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #152 on: 18 June 2011, 16:06:07 »
ma essendo la gente a pagarne le conseguenze, essendo ottusa non se ne accorge   :-.-:


Offline Mefis

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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #153 on: 19 June 2011, 15:52:50 »
permettetemi di dire che visto l'esito del referendum sarebbe bello se noi diventassimo un esempio (nel bene e nel male) di come una potenza industriale puo andare avanti senza nucleare,oramai è andata tocca fare i conti con questo,cosi invece di seguire tutti l'america (l'idea del nucleare è nata la) e andare tutti dietro loro magari iniziano a fare come noi italiani...
riguardo le centrali che dicevo,io ho visto il servizio alla rai,praticamente raffreddando questi ultra conduttori con azoto liquido si riesce a fargli produrre in maniera naturale magnetismo,loro facevano vedere uno di questi superconduttori grande come la pila di un orologio che posto su del polistirolo e raffreddato ''galleggiava'' letteralmente una volta posto sopra una pista di stagnola e la cosa bella era che nè seguiva perfettamente il percorso potendo andare avanti in teoria all'infinito dato che la sola resistenza (mantenendo la temperatura stabile) è quella data dall'aria,io penso che ci sia qualcosa di migliore del nucleare.magari bisogna solo scoprire cosa ;)
-Mefis- il f2p è la rovina dei giochi e la vittoria dell'item mall.

Offline Locusta

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Re: Referendum 12-13 giugno
« Reply #154 on: 19 June 2011, 18:34:44 »
c'e' solo un piccolissimo problema: quei materiali vanno raffreddati con azoto liquido, e per raffreddare l'azoto fino a quelle temperature e mantenerlo servo, ad oggi, molta ma molta ma molta piu' energia di quanta ne produca quel sistema.

l'applicazione sarebbe piu' orientata al trasferimento ed al mantenimento dell'energia, che grazie ai superconduttori non verrebbe dispersa in energia termica come coi normali sistemi di trasferimento.

ma serve ancora molta ricerca, perche' i superconduttori (e' applicazione del magnete sulla stagnola e' vecchia di decenni) sono noti da mooolto tempo.