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Zyro
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� il: 10 Giugno 2009, 03:57:39 � |
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Salve e ben ritrovati anche se dopo una lunga attesa in questa seconda puntata della guida "Ti Killo, Basta Solo Sapere Come".
Il successo avuto nella prima puntata la redazione del programma ha deciso di tornare sui vostri schermi, dopo numerose sollecitazioni del pubblico, con questa nuova puntata incentrata tutta sulla guida alle mappe e al gameplay da adottare su di esse. Ma partiamo subito da due considerazione generale utile a tutti: a) ogni mappa ha le sue peculiari caratteristiche e non esiste un standard di gioco utile per attaccare o difendere, ma solamente delle linee guida che vanno interpretate sul campo e riadattate per ogni situazione in cui ci si imbatte; è la propria indole e la propria concezione di attacco e difesa, e la propria capacità di attuare tale idea sul campo che può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta (partendo dal presupposto che sia un’idea attuabile e contestualizzata); b) la coralità è fondamentale, l’organizzazione è la colonna portante di ogni azione, il dialogo è la decodifica di una difficoltà.
Dette queste prime linee guida passiamo a scomporre ed analizzare i vari elementi che costituiscono una partita: 1) Attacco; 2) Difesa; 3) Controllo del punto. Nello specifico: 1) Attaccare una postazione nemica di qualsiasi genere è il peggior momento in cui si può trovare un soldato. Esso infatti è esposto ad ogni sorta di rischio se attacca in modo insensato: correre allo scoperto e per tratte lunghe, non accertarsi dello stato del luogo in cui ci si dirige o rimanere isolati durante una manovra sono operazioni che espongono l’attaccante a morte quasi certa. Un buon attacco è un attacco che porta i giocatori a non rimanere isolati, le azioni isolate sono azioni molti difficili che richiedono esperienza e una capacità di analisi della situazione elevata. Pertanto è consigliabile riuscire a coordinarsi sempre un minimo per coprire una vasta area di tiro quindi non essere sorpresi in una imboscata. Una buona coordinazione tra gli uomini garantisce il fatto che due soldati non si trovino nello stesso punto abbastanza vicini da essere nella stessa linea di tiro di un tiratore, la possibilità di muoversi in coppia agevola nel coprire al maglio strade, corridoi ed è determinante nelle irruzioni in luoghi presidiati da nemici. Tutto ciò però comporta abilità e capacità di analisi, un buon comandante sa coordinare bene un attacco se sa ordinare anche una ritirata, per evitare perdite inutili e per evitare di lasciare uomini scoperti perché il loro supporto è stato neutralizzato. In molti casi i numeri di rinascite per gli attaccanti è limitato, va fatto un attento calcolo e va preservato lo squad leader (essendo l’unico che può richiamare i rinforzi e dare maggiori informazioni sul campo di battaglia). Il fuoco di copertura è importante, non ci sono colpi sprecati servono per tenere bassi i nemici ed evitare che possano bersagliare i compagni in movimento. 2) Difendere è la miglior condizione perché consente di potersi sistemare ed aspettare il nemico senza esporsi ad eccessivi rischi, una buona difesa è quella che copre una vasta area evitando l’uscita dei nemici da un luogo chiuso o l’avanzata. Si prediligono tiri incrociati con fuoco anche massiccio se la situazione lo richiedesse, chi difende ha sempre il vantaggio della posizione, che può essere determinante in una partita dove si è in inferiorità numerica. La difesa richiede tattiche tanto fini quanto quelle dell’attacco. Il sangue freddo serve molto di più che nelle precedenti tattiche esposte al punto primo. Un’imboscata non è ottima solo se copre tutti gli spazi di manovra del nemico, ma se lo coglie di sorpresa e se possibile evitando di mostrare la propria posizione così da poter riutilizzare la postazione. E’ molto importante anche in questo caso sapere riorganizzarsi non solo spostando il fronte di difesa più arretrato se lo si richiedesse, ma sapendo anche ridisporre gli uomini, fornendo così scenari sempre nuovi al nemico che nuovamente cercherà di identificare le vostre posizione. Non sono veri i detti come “un buon attacco è una buona difesa”, sono veri invece gli epiteti che insegnano a saper valutare situazione al fine di spostare uomini verso la vittoria facendoli sopravvivere a lungo (i respawn sono infiniti ma molto più lunghi quindi i rinforzi si faranno attendere spesso). 3) Controllo di un punto è una situazione cruciale sia per chi attacca che per chi difende, in entrambi i casi bisogna sapersi cercare un riparo e coprire con il resto del team la maggior parte di territorio consentito, al fine di non aver sorprese sgradite. I difensori hanno il beneficio che si possono preventivamente piazzare, gli attaccanti che uccisi i nemici hanno un periodo variabile ma generalmente abbastanza lungo per potersi riorganizzare. Buona norma se possibile mai rimanere allo scoperto e mai in più di uno nella stessa traiettoria di un tiratore o abbastanza vicini per essere uccisi dalla medesima granata, un fumogeno garantisce che chi deve uccidervi non sappia la vostra posizione e che debba passare per un punto cieco per venirvi a prendere (sfruttate ciò che avete per nascondevi, rilassarvi un attimo e potervi riorganizzare come uomini ed equipaggiamento).
Il consiglio generale rimane lo stesso, fate ciò che è nella vostra indole: se l’attesa vi snerva sarete voi l’uomo che stuzzicherà il nemico con piccole e brevi incursioni, se siete dei tiratori che amano muoversi defilandosi e attendere il momento per sferrare il colpo fatale sarete nelle retrovie a fornire copertura.
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